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Keyword cannibalization: cos’è e quando devi preoccuparti davvero

25 06 2019 | SEO

Oggi voglio parlarti di un tema strettamente correlato alla search engine optimization: quello della “cannibalizzazione” delle parole chiave. E voglio farlo per due motivi ben precisi:
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È una problematica che riguarda prima di tutto la strategia editoriale di un sito o di un blog (e quindi è pane per i miei denti).

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Sulla cannibalization se ne sentono dire un po’ di tutti i colori e circolano molte convinzioni sbagliate: pensa che secondo alcuni il fatto di avere un blog aziendale sarebbe addirittura dannoso dal punto di vista SEO.

Ma la cosiddetta cannibalizzazione delle parole chiave è davvero un problema? In quali casi? Senza farmi portatrice della verità assoluta, perché in campo SEO le zone grigie sono davvero tante, oggi mi è proprio venuta voglia di fare un po’ di chiarezza.

Cos’è la keyword cannibalization

Già, che cos’è in fondo la tanto temuta cannibalization? Si tratta di un fenomeno che teoricamente si verifica quando due o più pagine del tuo sito competono tra loro nella SERP di Google per la stessa parola chiave.

Mettiamo che abbia pubblicato sul mio blog un articolo sulle strategie di digital marketing per il turismo (e l’ho pubblicato davvero, circa un paio di settimane fa!). Il titolo potrebbe essere:

“Digital marketing per il turismo: le migliori strategie”.

Passa un po’ di tempo e mi viene voglia di approfondire l’argomento, così decido di dedicargli un altro post. Questa volta parlerà delle migliori strategie di digital marketing turistico per una regione in particolare, che potrebbe essere quella del lago di Como. Il titolo sarà:

“Digital marketing turistico: 5 strategie per il lago di Como”

I contenuti dei due post saranno ovviamente diversi, ma come vedi i titoli si assomigliano molto ed è probabile che anche nei testi compaiano delle keyword molto simili. Ed ecco che qui entra in scena la cannibalizzazione delle parole chiave: i miei due post rischiano di essere in competizione tra loro per la stessa keyword nella SERP di Google. Fin qui, niente di strano, anzi è molto probabile che questo accada.

Ma la domanda che tutti dovremmo porci è: se due pagine dello stesso sito competono tra loro sulla SERP, è davvero un problema?

Vediamo di rispondere andando con ordine. Nei prossimi paragrafi cercherò di sintetizzare il punto di vista di chi sostiene che la cannibalization vada sempre evitata come la peste bubbonica.

Keyword cannibalization: le 3 false credenze più diffuse

Se due pagine del tuo sito competono per la stessa parola chiave…

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… Google ti penalizza e nessuna delle due riesce a posizionarsi bene nella SERP.

 

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… Google finisce col fare confusione e non sa quale far apparire nelle prime posizioni della SERP (mah!).

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… il CTR di entrambe (click-through rate) sarà peggiore rispetto a quello che otterrebbero se ognuna di loro si posizionasse per una parola chiave diversa.

 

Ma è davvero così? Ti rispondo con una prova inconfutabile!

Inserisco nella casella di ricerca Google la parola chiave “strategia di digital marketing”. Vediamo cosa succede.

Keyword cannibalization: due pagine dello stesso sito ai primi posti nella SERP
Dunque, cosa vedi? Lascia stare le prime due posizioni, che sono occupate da annunci pubblicitari a pagamento, e concentrati sui primi due risultati di ricerca organica. Ebbene sì, sono due post pubblicati sullo stesso sito e occupano rispettivamente la prima e la seconda posizione nella SERP.

È una cosa di cui preoccuparsi? Influirà negativamente sul CTR? Non penso proprio, a maggior ragione perché, se non ci fosse una pagina dello stesso sito anche in seconda posizione, quel posto non resterebbe vuoto ma sarebbe occupato da un competitor.

Anzi, se proprio dobbiamo dirla tutta, io vedo anche un grande beneficio a livello di authority: se due o più pagine dello stesso sito occupano i primi posti della SERP per una determinata query, agli occhi dell’utente quel sito appare come molto ferrato sull’argomento e la probabilità di ottenere click aumenta ulteriormente.

Quando la keyword cannibalization diventa un problema

Ti ho appena mostrato come la cannibalizzazione non costituisca di per sé un problema, anzi: nell’esempio che abbiamo visto, due pagine dello stesso sito occupano il primo e il secondo posto nella SERP, tanto da rendere il termine cannibalization quasi inappropriato.

In altre situazioni però, possono subentrare alcune conseguenze indesiderate. Vediamo quali sono i potenziali strascichi negativi dell’avere due pagine che competono per la stessa keyword:

La pagina con il ranking più basso è la più rilevante per il tuo business: se la pagina che si posiziona meglio nella SERP è un post informativo, mentre quella con il ranking più basso è una landing in cui promuovi direttamente la vendita di un prodotto, allora la cannibalization potrebbe effettivamente penalizzarti.
La pagina con il ranking più basso è anche quella che ottiene più conversioni: anche in questo caso, se la pagina che si posiziona meglio è meno efficace nel convertire i visitatori in leads o clienti, vale la pena di intervenire per risolvere la situazione.
Per il resto la cannibalizzazione, se così vogliamo chiamarla, non dovrebbe creare particolari problemi. Attenzione però: questo non significa che puoi ottimizzare tutte le pagine del tuo sito per la stessa parola chiave o, peggio ancora, pubblicare lo stesso contenuto su diverse pagine. Nel prossimo paragrafo vediamo quali sono le cose che devi assolutamente evitare.

Keyword cannibalization: le pratiche da evitare

Eccoci giunti alla parte finale del post di oggi. Andiamo dritti al sodo: quali sono le pratiche da cui devi astenerti se non vuoi incorrere in qualche penalizzazione da parte di Google e perdere ranking?

Evita di ottimizzare la gran parte delle pagine del tuo sito per la stessa parola chiave: qui non si tratta solo di cannibalization, ma di un sito mal concepito che porta uno scarso valore agli utenti del web. Se ottimizzi molte pagine per la stessa parola chiave, significa che stai riproponendo sempre gli stessi contenuti, magari con l’unica speranza di posizionarti meglio nella SERP. Niente di più sbagliato! Questa strategia, oltre a non piacere a chi visita il sito, non piace neanche a Google, che potrebbe decidere di infliggerti una punizione coi fiocchi.

 

Togliti dalla testa di copiare i contenuti da altri siti (e anche di ripubblicare i tuoi testi su diverse pagine del sito o del blog): gli algoritmi di Google sono abbastanza evoluti per identificare questi giochetti. Infatti, quella del duplicate content è una problematica con cui molti siti hanno dovuto fare i conti in passato.

Ecco la regola d’oro che devi rispettare sempre: pubblica contenuti originali e interessanti, pensati prima di tutto per chi li leggerà. Poi aggiungici quel pizzico di ottimizzazione SEO che non guasta mai, senza esagerare!

In questo post ho parlato di cannibalization, un argomento che mi sta a cuore e che da tempo volevo affrontare. Le mie considerazioni nascono prima di tutto dall’esperienza sul campo, ma anche dall’opinione di altri esperti.

Tu invece che cosa ne pensi? Sei d’accordo con me o hai un altro punto di vista?

La cannibalizzazione delle keyword è un tema molto controverso e sono curiosa di conoscere la tua opinione. Quindi, se ti va, lascia il tuo commento qui sotto. Alla prossima!

Il tuo sito e il tuo blog sono già perfetti?

Se vuoi posso darti una mano a migliorarli e realizzare per te un progetto editoriale in piena regola!

Resta sintonizzato sulle frequenze del web copywriting e della comunicazione online. Passa subito al prossimo post!